TRAPIANTO CAPELLI

Inutile negarlo: in ogni cultura i capelli rappresentano forza e virilità e la loro perdita può essere vissuta da alcune persone come un vero e proprio dramma personale.

Nei giovani è frequente constatare un profondo senso di inadeguatezza e di disagio capace di interferire con la normale vita di relazione o di confronto con l’altro sesso.

Se sei arrivato fin qua e sei interessato all’argomento potrai trovare informazioni tecniche riguardo alle varie soluzioni chirurgiche, ai risultati e alle indicazioni più importanti per chi sta cercando una soluzione per questo problema.

PRIMA DI TUTTO: PERCHE’ CADONO I CAPELLI?

La caduta dei capelli, detta alopecia androgenetica, dipende sia da una predisposizione genetica (genitori o nonni portatori di calvizie) che ormonale.

In realtà quello che si eredita è una sensibilizzazione dei capelli presenti in alcune aree agli ormoni maschili steroidei che innescano una reazione ossidativa dannosa per il bulbo, fino a provocarne la caduta.
E’ per questa ragione che i primi segni di diradamento compaiono intorno ai 17-20 anni in coincidenza con i massimi livelli di testosterone circolante e sono tipicamente evidenti al vertice e al margine frontale del capillizio.

I capelli della nuca e delle tempie ne sono invece immuni e non cadono mai, nemmeno nei casi più gravi.

E’ POSSIBILE TRAPIANTARE CAPELLI SINTETICI?

Il trapianto di capelli sintetici è proibito in tanti Paesi del mondo per le gravi reazioni di rigetto da corpo estraneo, infezioni, follicoliti, granulomi, alopecia cicatriziale, difficilmente correggibili.

QUANTO DURA L’INTERVENTO?

Tutto il trattamento dura circa 4-6 ore ed è completamente indolore tanto che il paziente, seduto in poltrona, può persino leggere un libro o guardare un film in televisione.

CHE ANESTESIA VIENE USATA?

L’intervento di trapianto è eseguibile in semplice anestesia locale eventualmente associata, nella prima fase, a blanda sedazione.

COSA SUCCEDE ALLA ZONA DONATRICE?

La densità locale viene conservata; le piccole cicatrici residue sono spesso poco riconoscibili già dopo poche settimane.

COSA SUCCEDE DOPO A CASA?

Esattamente come una pianta trasferita da un‘aiuola all’altra, anche i capelli trapiantati hanno bisogno di un periodo di adattamento di alcuni mesi non solo per crescere in lunghezza ma per raggiungere il diametro normale: dopo di che si comporteranno come dei normalissimi capelli perenni che potrai pettinare, tagliare o colorare come meglio vorrai.

I CAPELLI TRAPIANTATI POTRANNO CADERE?

I dati raccolti in tutto il mondo dopo oltre trent’anni di studi confermano che i capelli trapiantati sono definitivi e per tutta la vita.

CI SONO CURE PARTICOLARI O ACCORGIMENTI PER IL MANTENIMENTO DEL RISULTATO?

No, una volta cresciuto il capello, verrà trattato esattamente come un capello normale.

IL TRAPIANTO PUO’ ESSERE RIPETUTO NEL TEMPO?

Sì. In calvizie di particolare gravità possono essere necessari più trapianti di capelli a distanza però di almeno un anno tra uno e l’altro.

Vi sono problemi per un futuro allattamento?

Le tecniche utilizzate risparmiano l’integrità della ghiandola mammaria, specie quella con incisione al solco.

Solamente con la via d’accesso peri-areolare è ipotizzabile un’interruzione permanente di una piccola parte (10-15% circa ) dei dotti galattofori che confluiscono nel capezzolo mentre il resto della ghiandola funzionerà normalmente.

ESISTONO TRATTAMENTI SALVA-CAPELLI NON CHIRURGICI?

Il Minoxidil e la finasteride (Propecia) sono tra le poche molecole (prescritte dal medico) che possano arrestare o rallentare la caduta del capello.

In ogni caso i risultati non sono facilmente valutabili in quanto la caduta del capello segue un normale processo ciclico e non è facile riconoscere con sicurezza se un miglioramento spetta al Minoxidil o alla finasteride o semplicemente ad una coincidente fase di bassa caduta o di crescita. Anche alcuni tipi di aminoacidi, vitamine e vari oligoelementi possono ritardarne la caduta.

COME VENGONO TRAPIANTATI I CAPELLI?

Esistono oggi tre tecniche specifiche per trapiantare i capelli:

  • FUT
  • FUE
  • FUMSS

Tutti e tre mirano ad una ridistribuzione dei capelli presenti e non alla creazione di nuovi. 

Vediamoli da vicino:

FUT (Follicular Unit Transplantation):

I bulbi vengono prelevati in forma di una lunga striscia (strip) dalla regione nucale che viene poi suddivisa in micro-innesti sotto forte ingrandimento, senza sostanziale perdita numerica  di bulbi.
La FUT mantiene inalterata la densità dell’area donatrice.
Consente di prelevare un alto numero di bulbi in una singola seduta (fino a 3.000 –3.500 unità).

Svantaggi:

  • Notevole lunghezza della cicatrice residua sulla nuca (dai 12 ai 24 cm);
  • Insensibilità e irrigidimento della nuca persistente per molti mesi.

FUE (Follicular Unit Extraction):

i bulbi vengono prelevati singolarmente dalle zone donatrici tramite un sottile bisturi cilindrico (punch) con minimo trauma locale per l’area donatrice.

Svantaggi:

  • intervento lungo e indaginoso (anche 9-12 ore);
  • basso numero di innesti per sessione (solo 500-1000);
  • necessità di radere a zero l’area donatrice;
  • alta percentuale di perdita degli innesti (20 al 30%);
  • diradamento dell’area donatrice che apparirà disseminata di micro-cicatrici bianche.
  • sconsigliata a pazienti con aree troppo ampie da rinfoltire per la necessità sedute multiple e alti costi.

FUMSS® (Follicular unit mini-strips surgery): (tecnica personale) – I bulbi vengono prelevati in forma di mini-strips.

E’ la tecnica da noi utilizzata attualmente: integra i vantaggi delle precedenti.

 

QUALI SONO I VANTAGGI DELLA TECNICA FUMSS® RISPETTO ALLA FUE E ALLA FUT?

  • Il prelievo è mini-invasivo, si evita la lunga cicatrice nucale della FUT (da molti criticata perché notevolmente traumatica) e quindi ancora più facilmente occultabile;
  • il sanguinamento è minore: prelievo e sutura avvengono con maggior rapidità;
  • la suddivisione in micro-innesti delle mini-strips” viene fatta sotto ingrandimento senza alcun danneggiamento delle unità follicolari.
  • Non si provoca nessun diradamento dell’area donatrice che potrà essere eventualmente riutilizzata per altri prelievi
  • Non vi è necessità di radere a zero il cuoio capelluto;
  • assenza della rigidità nucale e conservazione della sensibilità cutanea: le incisioni “intermittenti” (“mini-strips”) garantiscono tra una e l’altra l’integrità di ampi tratti di cuoio capelluto in cui possono decorrere indenni le fibre nervose sensitive lasciando sostanzialmente inalterata l’elasticità locale.

QUANDO POTRÒ TORNARE AL LAVORO?

Si potrà fare ritorno al lavoro una settimana circa dopo l’intervento.

Costi?

Il costo di una seduta di auto-trapianto è di 5000 €.

Compila il form per maggiori informazioni o per fissare la prima visita gratuita presso la clinica di Milano con il Dott. Riccardo Lucchesi

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