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1…E se tu avessi la diastasi?… 2…Sai proprio tutto sull’addominoplastica?…

da | Mag 27, 2020

La diastasi è sostanzialmente un indebolimento della tua parete addominale provocato dall’allontanamento dei muscoli retti dell’addome, normalmente uniti sulla linea media; e l’addominoplastica è il nome l’intervento correttivo di chirurgia plastica.

Ma non ti devi sentire sfortunata… questa condizione è comunissima nelle mamme, durante o dopo la gravidanza.

Perché capita la diastasi?

Perché il tuo utero, per accogliere il tuo bambino in crescita, cresce e distende all’inverosimile sia la pelle e i muscoli dell’addome. La gravidanza è infatti la causa principale.

E se tu avessi la diastasi?...Sai proprio tutto sull'addominoplastica?...
Correzione della diastasi addominale con addominoplastica

Quali sono i sintomi della diastasi?

Il sintomo più tipico della diastasi è il rigonfiamento localizzato dell’addome (sopra o sotto l’ombelico) oppure diffuso; se il tuo fosse un caso particolarmente severo, cioè se avessi un indebolimento molto accentuato potresti sembrare ancora incinta anche se non lo sei più da tempo: questa condizione, come puoi immaginare, è psicologicamente molto impegnativa.

L’indebolimento più o meno accentuato della parete addominale non è però un fenomeno localizzato ma coinvolge inevitabilmente la muscolatura di tutto il tronco e innesca contratture muscolari compensatorie che portano facilmente a mal di schiena lombare, cattiva postura, stipsi (cioè intestino pigro), gonfiore addominale, ecc.

Come faccio a capire se ho la diastasi?

C’è un modo semplice per capirlo: 

1. sdraiati sulla schiena con le gambe piegate e i piedi appoggiati al pavimento. 

2. Adesso solleva leggermente le spalle e la testa per mettere in contrazione il tuo ventre. 

3. A questo punto con una mano controlla, palpando sopra e sotto l’ombelico, se vi sia uno spazio, un solco lungo la linea media tra i due muscoli retti.

4. Se riesci ad inserire uno o due dita tra di loro probabilmente hai un caso moderato di diastasi. Quanto maggiore è lo spazio tanto più importante è l’indebolimento della parete muscolare.

Nei casi più lievi un buon fisioterapista potrà insegnarti gli esercizi più efficaci per rinforzare la muscolatura addominale e mostrarti eventualmente quali evitare. Oltre questo limite bisogna affidarsi alla chirurgia.

Quando è fattibile un intervento di addominoplastica?

Se è necessario correggere chirurgicamente la diastasi è bene attendere almeno un anno dopo la nascita di tuo figlio per permettere al corpo di riprendersi completamente; se stai allattando, aspetta almeno un paio di mesi dopo l’ultima volta perché l’attività ormonale relativa può interferire con i tuoi muscoli addominali.

Guarda i casi prima e dopo del dott. Lucchesi

Come avviene l’addominoplastica?

La correzione della diastasi è parte specifica dell’intervento di addominoplastica perché molto spesso è necessario correggere anche l’eccesso di pelle dell’addome delle mamme.

L’incisione è molto bassa: decorre appena al di sopra del pube. La lunghezza è strettamente dipendente e proporzionata  alla quantità di pelle in eccesso da rimuovere ma è comunque collocata in una posizione appunto molto bassa e quindi facilmente occultabile dalla biancheria intima o da un costume da bagno.

Attraverso questa è possibile riparare direttamente la parete muscolare rinforzandola con tecniche e suture ideate specificamente; in questo modo l’addome acquisterà non solo maggiore solidità ma risulterà anche “verticalizzato”, perderà cioè il caratteristico aspetto sporgente e convesso tipico della distasi.

L’addominoplastica deve essere eseguita in anestesia generale previa esecuzione degli esami preoperatori (ematochimici, ecg, ecografia addominale, visita fisiatrica od ortopedica ed altri se specificamente richiesti dal tuo chirurgo).

E’ necessaria una notte di degenza dopo la quale potrai fare ritorno a casa con due drenaggi che verranno rimossi nei giorni successivi; i drenaggi sono molto importanti perché hanno lo scopo di evitare la formazione di raccolte liquide che potrebbero allungare e complicare la tua convalescenza.

Quando il problema è invece limitato esclusivamente alla parete muscolatura e non ci sono problemi specifici legati alla pelle dell’addome può essere preferibile ricorrere alla tecnica endoscopica che ha il principale vantaggio di essere molto meno invasiva e di lasciare cicatrici davvero minime.

Cosa succede dopo l’addominoplastica?

Dopo l’intervento è fondamentale indossare una guaina elastica compressiva per un mese, giorno e notte.

L’attività fisica deve riprendere gradualmente facendo attenzione soprattutto nelle prime settimane ad evitare sforzi particolarmente intensi, come sollevare bambini piccoli o altri pesi.

Il ritorno alle tue attività lavorative potrà avvenire dopo circa 7-10 giorni dall’intervento; l’esposizione solare dopo un mese a condizione di mantenere ben coperta dal costume la cicatrice.

Il dott. Lucchesi è socio AICPE e SICPRE

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