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Pancia molle e Addominoplastica: ecco le 4 soluzioni. Dott. Lucchesi

da | Giu 7, 2020

Pancia molle. L’addome (l’addominoplastica è l’intervento dedicato) è una regione anatomica caratterizzata da grande variabilità di forma e di aspetto.

Non solo tra individuo e individuo, tra maschio e femmina, tra etnia ed etnia, tra giovani e anziani, ma anche percepibile dalla stessa persona con il trascorrere del tempo.

Classificazione della “pancia molle”…

Tentando di fare una semplice classificazione orientativa potremmo distinguerne 4 tipi diversi.

PRIMO TIPO – soluzione alla pancia molle.

Addomi caratterizzati da un accumulo adiposo localizzato, peri-ombelicale o diffuso, con pelle di buona qualità, tonica ed elastica.

Una situazione di questo tipo è tipica delle persone più giovani e potrebbe essere risolta con una dieta appropriata ed un calo di peso

Interesserebbe ed assottiglierebbe anche lo stesso addome, senza bisogno di addominoplastica.

SECONDO TIPO – soluzione alla pancia molle.

Addomi con accumuli adiposi localizzati ma nei quali la pelle, anche nelle persone giovani, ha perso in parte le sue caratteristiche naturali.

Appare più flaccida, meno elastica, più rilassata. Ecco i primi segnali della “pancia molle”.

Addominoplastica: le 4 soluzioni per la pancia molle
Addominoplastica: le 4 soluzioni per la pancia molle

In questi casi il semplice calo di peso non costituisce più una soluzione soddisfacente (anche se è auspicabile che venga sempre tenuto sotto controllo)

La pelle ha perduto la sua naturale capacità di retrazione, compattamento e ripresa .

A questa tipo di “addomi” appartengono le mamme, cioè una categoria speciale di pazienti che hanno subito l’effetto dirompente di una o più gravidanza.

Le gravidanze hanno infatti un effetto così diretto ed importante sull’addome che il controllo del peso per quanto scrupoloso non ha effetti migliorativi significativi o determinanti.

Sono questi i tipici casi dove una addominoplastica trova la sua migliore indicazione.

Per saperne di più leggi il mio articolo: “E se tu avessi la diastasi?”

TERZO TIPO – soluzione alla pancia molle.

Salendo ad un livello di maggiore intensità e logoramento dell’addome troviamo gli esiti, cioè le conseguenze degli importanti cali di peso.

In particolare post-obesità, responsabili della presenza di impressionanti quantità di cute in eccesso.

In questi casi la flaccidità è di tale gravità da arrivare persino a limitare la normale vita quotidiana impedendo l’igiene personale.

I rapporti interpersonali, provocando infezioni e infiammazioni cutanee oltre che un grave disagio interiore.

QUARTO TIPO – soluzione alla pancia molle.

Esiste poi un quarto tipo di addome più tipico tra gli uomini sovrappeso, spesso tra i meno giovani, caratterizzata da un aspetto rotondo, gonfio, teso, ingombrante.

Il cosiddetto “pancione” che differisce per la verità moltissimo dalla “pancia molle”.

L’aspetto così particolare è provocato fondamentalmente da un eccessivo accumulo di grasso intra-addominale, di grasso viscerale e sorprendentemente da uno scarso accumulo di grasso superficiale, sottocutaneo.

L’addome “a barile” merita però comunque un approfondimento diagnostico per escludere patologie maggiori e più pericolose.

Guarda i casi prima e dopo del dott. Lucchesi

In questi casi il primo passo fondamentale è fare in modo che il paziente comprenda la criticità della sua condizione.

Deve intraprendere con convinzione e volontà un radicale cambio di stile di vita e di alimentazione: questo è l’unico modo per “sgonfiare” un addome in queste condizioni.

Non trova in ogni caso alcuna indicazione per interventi di chirurgia estetica.

Addominoplastica e liposuzione: soluzioni differenti per pancia molle.

Vediamo sinteticamente quali potrebbero essere le soluzioni chirurgiche.

Per gli addomi del primo tipo, come si è detto, il problema potrebbe essere brillantemente risolto da una dieta e da un moderato calo di peso.

Eventualmente perfezionati da una liposcultura localizzata per assottigliare senza alcuna cicatrice un pannicolo adiposo un pò accentuato.

Quando il problema è complicato, come negli addomi del secondo tipo, da un eccesso di pelle la liposuzione non è più sufficiente e deve essere associata o sostituita da un intervento di addominoplastica.

Con l’addominoplastica si procede infatti a rimuovere non tanto l’eccesso di volume quanto l’eccesso di pelle (contenitore) a costo di una una cicatrice orizzontale tanto bassa da essere nascondibile dalla normale biancheria intima; la lunghezza è proporzionale alla quantità di pelle da rimuovere.

casi in cui la flaccidità sia presente solo nella porzione più bassa dell’addome, quella sotto ombelicale, si può ricorrere ad un intervento ancora meno invasivo chiamato mini-addomino plastica.

Negli addomi del terzo tipo diventa ancora più evidente la necessità di ricorrere ad interventi di eliminazione di ampie superfici cutanee eventualmente associati a liposuzione modellanti.

La chirurgia post-bariatrica, così si chiama, è piuttosto complessa ed impegnativa, non totalmente esente da rischi e deve essere programmata in anestesia generale con vari giorni di degenza in strutture organizzate.

Le caratteristiche degli addomi del quarto tipo sono invece tali da sconsigliare e scoraggiare qualunque ipotesi chirurgica e incoraggiare invece, come si diceva, una presa di coscienza del proprio stato per intraprendere un nuovo e più sano stile di vita ed alimentare.

Il dott. Lucchesi è membro della SICPRE e dell’AICPE

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