TRATTAMENTI LASER
Chirurgia estetica
Senza addentrarci nei meccanismi della fisica che regolano il funzionamento dei Laser, diremo soltanto che la luce (monocromatica, coerente e collimata) emessa dall'apparecchio Laser avrà una sua specifica lunghezza d'onda.
Essa varia a seconda del materiale attivo che alimenta l'apparecchio e che rappresenta il vero motore del Laser.
Tale luce andrà a colpire in maniera selettiva un bersaglio. Il punto chiave è colpire questo bersaglio efficacemente senza determinare danni ai tessuti circostanti.
Dire Laser quindi, senza chiarire il tipo, non significa assolutamente niente in quanto ogni apparecchio ha un suo impiego specifico.
- tatuaggi
- lentigo solari e chiazze da eccessiva esposizione solare
- ispessimenti della pelle
- macchie senili sulle mani
- esiti di acne
- depilazione permanente
E’ opportuno portare con sé con ogni tipo di documentazione clinica di interesse ( cartelle cliniche, visite specialistiche ecc) per una corretta e completa raccolta anamnestica relativa allo stato di salute, malattie ereditarie , terapie in atto, allergie ecc.
Ciò garantirà di riconoscere per tempo eventuali controindicazioni o limitazioni alla chirurgia.
Il mancato rispetto delle consegne pre-operatorie comporterà l’annullamento dell’intervento.
Il laser Co2 provoca una disepitelizzazione guidata e controllata nelle zone dove è diretto. In altre parole, la parte superficiale della pelle viene immediatamente vaporizzata in modo molto preciso dal raggio laser. Con l’epitelio, spariscono anche tutti gli inestetismi cromatici che vi si trovano (lentigo solari e lentigo senili), inoltre vengono attenuate le piccole cicatrici e le asperità vengono appianate. Viene quindi indotta la generazione di nuovo epitelio in modo controllato e graduale.
Il peeling laser Co2 è una procedura consigliata come integrazione ideale per altri interventi chirurgici che lascino residui irregolari sulla superficie della pelle, per rendere davvero più uniforme il risultato.
Per assicurare la protezione dello strato profondo del derma, vengono applicate pomate antibiotiche, lenitive ed antinfiammatorie, quindi le garze protettive.
Il laser provoca la vaporizzazione istantanea e pilotata del tessuto con cui viene a contatto. La grande differenza con gli altri metodi di peeling è proprio la precisione con cui il laser arriva esattamente alla profondità cutanea stabilita. Questo riduce il rischio di discromie e irregolarità nella pigmentazione.
La procedura del peeling laser, per indurre la produzione di nuovo epitelio uniforme, mette a nudo la parte sottoepiteliale della cute, perciò bisognerà attendere che si formi nuovamente lo strato superficiale per apprezzare pienamente la freschezza del risultato.
In genere il processo di guarigione dura dalle 4 alle 8 settimane, in cui la cute resta arrossata ed è assolutamente vietata l’esposizione al sole o alle lampade abbronzanti. Trascorso questo lasso di tempo, il viso è decisamente più liscio e la pelle compatta ed omogenea.


