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05-05-2016
Mastoplastica additiva - Le tecniche e i tipi di protesi

La mastoplastica additiva si realizza con diverse tecniche e diverse tipi di protesi, l’esperienza del chirurgo è fondamentale per scegliere, sulla base della paziente, la procedura chirurgica più adatta

La mastoplastica additiva è l’intervento finalizzato ad aumentare il volume del seno, esistono altre tecniche in questo momento in via di perfezionamento che portano a un aumento del seno senza utilizzare le protesi mammarie però attualmente la tecnica universalmente utilizzata è quella con protesi mammarie.

Queste vengono inserite attraverso delle incisioni cutanee o nel margine inferiore dell’areola o a livello del solco sottomammario.

Esistono due piani per posizionare le protesi mammarie:


  • direttamente sotto la ghiandola mammaria (sub ghiandolare) quindi più superficiale

  • sotto al grande muscolo pettorale (sub muscolare) più in profondità


Esiste  poi una terza tecnica che può essere considerata una via di mezzo tra queste 2 e che si definisce dual plane.

Non esiste una tecnica di mastoplastica additiva più adatta o sempre valida, tutto dipende dalla costituzione della paziente e dallo spessore della cute, la scelta viene fatta di volta in volta sulla base della prima visita per mastoplastica

Orientativamente in una ragazza giovane e magra con tessuti sottili è preferibile porre le protesi in un piano più profondo in modo che siano poco riconoscibili, in una paziente con pelle spessa e abbondante possiamo anche optare per un posizionamento più superficiale.

Anche le protesi impiegate sono di diverse misure e forme (a basso o a medio profilo) e anche in questo caso la scelta dipende dal tipo clinico di paziente.

In alcuni casi specifici e particolari ad esempio si possono impiegare le protesi anatomiche ma normalmente si utilizzano le protesi rotonde, specie quando posizionate in un piano più profondo, perché offrono tutti i vantaggi delle protesi anatomiche senza gli svantaggi a loro associate (c’è il rischio che possano ruotare e che possano quindi compromettere la riuscita dell’intervento)

INTERVISTA AL DR.RICCARDO LUCCHESI SULLE DIVERSE TECNICHE DI MASTOPLASTICA ADDITIVA UTILIZZABILI