Riparazione danni da precedenti liposculture

Esiste, anche se meno noto, un capitolo specifico della chirurgia estetica che si occupa delle lesioni del tessuto adiposo.
Queste possono derivare da traumi esterni di varia natura, da sostanze infiltrate accidentalmente o volontariamente (cortisone, fosfatidilcolina, ecc), da lipoaspirazioni male eseguite ecc.

In riferimento a queste ultime, va rimarcato che i casi alla nostra osservazione sono in aumento.

Il fenomeno è da mettere probabilmente in correlazione con l’attuale normativa: l’apparente semplicità (non vi sono praticamente cicatrici), può infatti invogliare medici senza titoli ufficiali e sprovvisti di qualunque esperienza chirurgica a cimentarsi con la liposcultura nell’illusione di avere a che fare con un innocuo trattamento para-chirurgico, facilmente eseguibile anche in ambienti non idonei.

La scarsa dimestichezza con il particolare strumentario chirurgico porta facilmente a compiere errori tecnici clamorosi, inimmaginabili in mani preparate.

I danni più spesso lamentati sono irregolarità più o meno evidenti della superficie cutanea, avvallamenti, depressioni, asimmetrie ecc. Gli strumenti a disposizione per la “riparazione” sono basicamente due e frequentemente associati: micro-liposcultura e lipostruttura.


LA RIPARAZIONE DANNI DA PRECEDENTI LIPOSCULTURA:
  • depressioni
  • buchi
  • affossamenti
  • asimmetrie
  • buchi
  • avvallamenti nei glutei
  • traumi
  • alterazioni congenite
PRIMA VISITA PER LIPOSCULTURA

Per la prima visita per la riparazioni danni precedenti liposculture è opportuno portare con sé con ogni tipo di documentazione clinica di interesse ( cartelle cliniche, visite specialistiche ecc) per una corretta e completa raccolta anamnestica relativa allo stato di salute, malattie ereditarie, terapie in atto, allergie ecc.
Ciò garantirà di riconoscere per tempo eventuali controindicazioni o limitazioni alla chirurgia.

E’ necessario sottoporsi agli esami clinici pre-operatori prescritti.
Regola generale per ogni intervento chirurgico è la sospensione del fumo almeno due settimane prima e due dopo l’intervento, come pure evitare l’assunzione di aspirina ed altri farmaci anti-infiammatori che possono aumentare il rischio di sanguinamento.

Gli strumenti a disposizione per la “riparazione” sono basicamente due e frequentemente associati: micro-liposcultura e lipostruttura.

CHE COS'E' LA LIPOSTRUTTURA?
La lipostruttura è indicata per la correzione dei danni più superficiali e consiste schematicamente in questo:
  1. tessuto adiposo sano viene prelevato in forma atraumatica (dall’addome o dai fianchi, per esempio) con strumenti sottili e smussi
  2. viene quindi centrifugato e filtrato delicatamente per eliminare cellule danneggiate, siero o altre componenti inutilizzabili
  3. solo gli adipociti più sani e vitali sono impiantati mediante sottili micro-cannule smusse, migliorando significativamente la curva di sopravvivenza cellulare.
Con la lipostruttura, ogni singola irregolarità verrà trattata specificamente con l’intento di ricostituire uno spessore di grasso omogeneo.

E' POSSIBILE CORREGGERE COMPLETAMENTE I DANNI?
La correzione delle irregolarità superficiali rappresenta in genere un problema piuttosto complesso: questo dipende dal fatto che la lipostruttura consente sicuramente di garantire la sopravvivenza a una quantità maggiore di tessuto trasferito ma non consente di calcolarla con assoluta precisione.

Per questo motivo sono normalmente necessari due o più trattamenti, a distanza di alcuni mesi.
QUALE TIPO DI ANESTESIA VIENE PRATICATA?

Semplice anestesia locale eventualmente associata a sedazione.
SI POSSONO RIPARARE I DANNI PIU' GRAVI?

Paradossalmente, è forse più facile la correzione di questi gravi difetti che non quella delle minute irregolarità di superficie.
Quando il danno è più importante perché la perdita di tessuto adiposo è significativa (vistosi avvallamenti o gravi irregolarità) è utile associare la lipostruttura ad una micro-liposcultura.

Il principio è quello di diminuire indirettamente la profondità dell’affossamento assottigliando opportunamente il piano cutaneo circostante: in questo modo sarà necessario trasferire una quantità minore di tessuto adiposo per completarne la riparazione.

IL RISULTATO E' PERMANENTE?
Il risultato acquisito, una volta stabilizzato, è da considerarsi definitivo.
PERIODO POST OPERATORIO

Durante il periodo post-operatorio dovrà essere seguita la terapia antibiotica e antiinfiammatoria prescritta dal chirurgo per una settimana.
Trattamenti di questo tipo consentono in genere un rapido ritorno alle normali attività lavorative già il giorno successivo, indossando una guaina elasto-compressiva, invisibile sotto gli indumenti per una settimana circa.

Come accade per ogni altro intervento chirurgico è necessario attendere che i tempi di guarigione portino allo smaltimento di tutti gli effetti legati all’infiammazione acuta, in particola l’edema o gonfiore con una certa sensibile variazione tra caso e caso legata alla risposta e alla sensibilità individuale.

Di questo deve essere perfettamente edotta la paziente durante i precedenti colloqui perché possa accettare senza paure e con un po’ di pazienza i primi lividi come parte normale e inevitabile dei primi tempi post-operatori; in ogni caso la loro maggiore o minore persistenza non modificherà in alcun modo il risultato definitivo.
COMPLICANZE POST OPERATORIE

Le complicanze post operatorie si possono teoricamente verificare in tutti i tipi di chirurgia.
Quelle che avvengono in chirurgia estetica sono frequentemente moderate.

L'infezione è un evento eccezionale che viene affrontato e risolto con opportuna terapia antibiotica.

Come accade per ogni altro intervento chirurgico è necessario attendere che i tempi di guarigione portino allo smaltimento di tutti gli effetti legati all’infiammazione acuta, in particola l’edema o gonfiore con una certa sensibile variazione tra caso e caso legata alla risposta e alla sensibilità individuale.

Di questo deve essere perfettamente edotta la paziente durante i precedenti colloqui perché possa accettare senza paure e con un po’ di pazienza i primi lividi come parte normale e inevitabile dei primi tempi post-operatori; in ogni caso la loro maggiore o minore persistenza non modificherà in alcun modo il risultato definitivo.

SCHEMA RIASSUNTIVO
  • Durata trattamento: da 1 a 2 ore
  • Anestesia: locale o locale+sedazione
  • Controlli post operatori il giorno successivo e sette giorni dopo
  • Ritorno alle normali attività 1 giorno