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Correggere i danni della liposcultura 16-12-2015
Correggere gli errori della liposcultura
La chirurgia estetica si occupa anche delle lesioni del tessuto adiposo

Traumi esterni di varia natura, sostanze infiltrate accidentalmente o volontariamente (cortisone, fosfatidilcolina, ecc) e liposuzioni/lipoaspirazioni male eseguite possono determinare lesioni del tessuto adiposo.

In riferimento alle lipoaspirazioni, va rimarcato che i casi alla nostra osservazione sono in aumento.
Il fenomeno è da mettere probabilmente in correlazione con il fatto che l’apparente semplicità di esecuzione (non vi sono praticamente cicatrici), può invogliare medici senza titoli ufficiali e sprovvisti di sufficiente esperienza chirurgica a cimentarsi con la liposcultura nell’illusione di avere a che fare con un innocuo trattamento para-chirurgico, facilmente eseguibile anche in ambienti non idonei.

La scarsa dimestichezza con il particolare strumentario chirurgico porta facilmente a compiere errori tecnici clamorosi, inimmaginabili in mani preparate.

I danni derivanti dalle lipoaspirazioni male eseguite più spesso lamentati sono irregolarità più o meno evidenti della superficie cutanea, avvallamenti, depressioni, asimmetrie spesso di non semplice correzione.

Gli strumenti a disposizione per correggere gli errori della liposcultura mal eseguita sono basicamente due, a volte associati:

  1. micro-liposcultura

  2. lipostruttura

La lipostruttura consiste nel prelievo con micro-cannule di tessuto adiposo (dall’addome o dai fianchi, per esempio), dalla sua centrifugazione per eliminare cellule danneggiate, siero o altre componenti inutilizzabili e dal suo impianto nelle aree prescelte.
Con la lipostruttura, ogni singola irregolarità verrà trattata specificamente con l’intento di ricostituire uno spessore di grasso omogeneo.
Il limite principale della lipostruttura è rappresentato dal fatto che pur consentendo di garantire la sopravvivenza a una quantità maggiore di tessuto adiposo trasferito non permette di prevederla con precisione.
Per questo motivo sono normalmente necessari due o più trattamenti, a distanza di alcuni mesi. Questi interventi sono eseguibili anche in semplice anestesia locale.

Paradossalmente, è forse più facile correggere gli errori della liposcultura più gravi che non le più minute irregolarità di superficie.

In certi casi è sufficiente ricorrere a l’una o l’altra tecnica, in altri è necessaria invece la loro associazione.
Lo scopo dell’associazione delle due tecniche è quello di diminuire da un lato la profondità dell’affossamento, dall’altro di assottigliare il piano cutaneo circostante: in questo modo sarà necessario trasferire una quantità minore di tessuto adiposo rendendo più efficace la riparazione.
Il risultato acquisito, una volta stabilizzato, è da considerarsi definitivo.

Trattamenti di questo tipo consentono in genere un rapido ritorno alle normali attività lavorative già il giorno successivo, indossando una guaina elasto-compressiva, invisibile sotto gli indumenti per una settimana circa.

Ricordiamo infine che la liposcultura è e rimane uno degli interventi di chirurgia estetica più sicuri e con minori rischi di complicanze rispetto ad altri: l’efficacia risiede nella capacità di eliminare permanentemente il numero di adipociti in eccesso in un’area specifica, che viene così privata di fatto della capacità di accumulare più grasso rispetto ai piani vicini.

Concludiamo ricordando che con la dieta è possibile (e auspicabile) controllare il proprio peso ma non modellare il proprio corpo mentre la liposcultura è da intendersi come un trattamento non tanto dimagrante ma modellante.