Ricostruzione mammaria post mastectomia

La chirurgia ricostruttiva della mammella si rende necessaria a seguito di una grande varietà di lesioni congenite o acquisite che possono interessare la mammella femminile (amastia, gigantomastia, sindrome di Poland, tumori al seno, ecc) o quella maschile (ginecomastia, tumori, traumi, ecc).

PRIMA VISITA PER RICOSTRUZIONE MAMMARIA

Durante la prima visita è necessario portare con sé con ogni tipo di documentazione clinica di interesse (cartelle cliniche, visite specialistiche, esami istologici, ecc) per una corretta e completa raccolta anamnestica relativa allo stato di salute, malattie ereditarie, terapie in atto, allergie ecc.

Ciò garantirà di riconoscere per tempo eventuali controindicazioni o limitazioni alla chirurgia.

E’ necessario sottoporsi agli esami clinici pre-operatori prescritti.

Regola generale per ogni intervento chirurgico ma imperativo per questi è la sospensione del fumo almeno due settimane prima e quattro dopo l’intervento, come pure evitare l’assunzione di aspirina ed altri farmaci anti-infiammatori che possono aumentare il rischio di sanguinamento.

Il mancato rispetto delle consegne pre-operatorie comporterà l’annullamento dell’intervento.

RICOSTRUZIONE MAMMARIA DOPO MASTECTOMIA

La ricostruzione mammaria post-mastectomia rappresenta sicuramente il più importante capitolo di questo capitolo della chirurgia plastica ricostruttiva poichè la perdita della mammella rappresenta una devastante esperienza per ogni donna con conseguenze importanti per la sua vita sociale, sessuale, di relazione ecc.

Molti passi in avanti sono stati fatti negli ultimi decenni: l'immensa mole di ricerca e sperimentazione in questo campo ha dimostrato l'inutilità e l'evitabilità delle prime ampie demolizioni che attualmente sono infatti molto più controllate e i problemi ricostruttivi si presentano generalmente meno complessi.

COME AVVIENE L'INTERVENTO?

Esistono diverse tecniche di ricostruzione mammaria post-mastectomia.

Per semplificare, possiamo considerare i due principali:
  1. ricostruzione mammella mediante espansori tessutali
  2. ricostruzione mammella mediante lembi muscolo-cutanei

RICOSTRUZIONE MEDIANTE ESPANSORI TESSUTALI

Questa è la metodica più utilizzata. L'intero ciclo di ricostruzione è suddivisibile in cinque fasi:
  • PRIMA FASE: posizionamento di un espansore mammario.   Questo primo intervento consiste nell'impianto (se possibile al momento stesso della mastectomia) di un espansore tessutale o cutaneo.                     L'espansore è semplicemente un palloncino di gomma morbida che viene inserito sgonfio al di sotto di una tasca muscolare.
  • SECONDA FASE: riempimento dell'espansore: Alcune settimane dopo l'intervento, in diverse sedute ambulatoriali si procede senza alcun dolore e in pochi minuti, al progressivo riempimento del palloncino con soluzione fisiologica attraverso un ago sottile.                                                                                     Settimana dopo settimana il palloncino, aumentando progressivamente il suo volume, distenderà i tessuti cutanei soprastanti recuperando quanto era stato perduto: importante vantaggio psicologico di vedere immediatamente attenuate le conseguenze della mastectomia. Già a questo punto sarà possibile dopo poche settimane dall'intervento indossare abiti scollati senza bisogno di alcuna protesi esterna.
  • TERZA FASE: sostituzione dell'espansore con protesi mammaria definitiva. Una volta raggiunto un volume sufficiente (alcuni mesi dopo) si procede alla sostituzione dell'espansore a volume con una protesi mammaria definitiva (dello stesso tipo di quelle utilizzate in chirurgia estetica).                                   L'intervento dura meno di un' ora ed è eseguibile in Day Hospital. La paziente può quindi fare ritorno a casa la sera stessa.
  • QUARTA FASE: modellamento e simmetrizzazione del seno sano. Il seno così ricostruito presenta spesso una forma e un aspetto più giovanile e tonico rispetto a quello sano. Per garantire quindi una buona simmetria tra le due mammelle si procede al modellamento del seno sano con un intervento detto mastopessi.
  • QUINTA FASE: ricostruzione dell'areola e del capezzolo     Il seno così ricostruito manca ancora dell'areola e del capezzolo. In anestesia locale, il capezzolo viene ricostruito con piccoli lembi cutanei; l'areola, con un innesto di cute inguinale oppure tatuato in un secondo momento.
L'intero ciclo ricostruttivo si svolge nell'arco di circa 10-12 mesi.

RICOSTRUZIONE MEDIANTE LEMBI MUSCOLO-CUTANEI

Nei casi in cui la mastectomia sia stata particolarmente demolitiva (per es: perdita parziale o totale del muscolo pettorale) non è possibile impiantare direttamente espansori o protesi.
In questi casi bisogna ricorrere a tecniche alternative che trasferiscano tessuti sufficientemente spessi, da sedi più lontane.
Una di queste utilizza il muscolo grande dorsale che, con o senza cute, può essere ruotato come un ventaglio dal dorso fino alla regione mammaria.
Lo spessore di questo lembo muscolo-cutaneo è in genere sufficiente per una ricostruzione con protesi definitiva.

Un altro metodo prevede la possibilità di ricostruire il seno senza bisogno di protesi o espansori mammari ma trasferendo un lembo (in parte muscolare e in parte cutaneo - tram-flap) dall'addome alla regione mammaria.

La scelta della tecnica di elezione dipende dalle caratteristiche individuali della paziente. 


Come accade per ogni altro intervento chirurgico è necessario attendere che i tempi di guarigione portino allo smaltimento di tutti gli effetti legati all’infiammazione acuta, in particola l’edema o gonfiore con una certa sensibile variazione tra caso e caso legata alla risposta e alla sensibilità individuale.

Di questo deve essere perfettamente edotta la paziente durante i precedenti colloqui perché possa accettare senza paure e con un po’ di pazienza i primi lividi come parte normale e inevitabile dei primi tempi post-operatori; in ogni caso la loro maggiore o minore persistenza non modificherà in alcun modo il risultato definitivo.

PERIODO POST OPERATORIO

Nel periodo post operatorio dovrà essere seguita la terapia antibiotica e antiinfiammatoria prescritta dal chirurgo per la settimana successiva.

In pochi giorni vengono sfilati i drenaggi. I punti esterni sono in materiale bio-degradabile e non devono essere rimossi. La normale attività quotidiana o lavorativa sedentaria può essere ripresa gradualmente già alcuni giorni dopo; un'attività fisica leggera può essere cominciata gradualmente a partire dalla seconda settimana dall'intervento.

COMPLICANZE POST OPERATORIE

Alcune complicanze post operatorie si possono teoricamente verificare in tutti i tipi di chirurgia: ematomi e infezioni sono piuttosto infrequenti anche se possibili.

Complicanze più specifiche legate all'uso di protesi mammarie possono essere: dislocazioni, rotture, ecc.