Mentoplastica
Chirurgia estetica - viso donna
La forma e la proiezione del mento, il suo profilo, ha grande importanza nel conferire al viso armonia e aspetto piacevole.
La cosa era già stata genialmente considerata Leonardo da Vinci negli suoi studi pittorici in cui che aveva idealmente suddiviso il volto in tre terzi uguali per dimensioni: la fronte, la parte centrale del volto e il mento.
Quando il mento è poco proiettato (mento sfuggente) in avanti e presenta quindi scarsa importanza (difetto relativamente frequente) si determina un’espressione caratteristica, poco armoniosa che normalmente disturba la paziente.
Nella situazione opposta, il mento troppo sporgente, cioè eccessivamente sviluppato rispetto al resto della mandibola, conferisce a uomini o donne un aspetto rozzo e aggressivo.
Infine vi sono casi in cui a una o l’altra di queste condizioni, il mento presenta caratteristiche di asimmetria o è allungato verso il basso e impone soluzioni chirurgiche diverse.
- eccessiva proiezione in avanti del mento (mento prominente)
- insufficiente proiezione in avanti del mento (mento sfuggente)
- asimmetria
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mento importante
e’ opportuno portare con sé con ogni tipo di documentazione clinica di interesse ( cartelle cliniche, visite specialistiche ecc) per una corretta e completa raccolta anamnestica relativa allo stato di salute, malattie ereditarie , terapie in atto, allergie ecc.
Ciò garantirà di riconoscere per tempo eventuali controindicazioni o limitazioni alla chirurgia.
E’ necessario sottoporsi agli esami clinici pre-operatori prescritti. Regola generale per ogni intervento chirurgico è la sospensione del fumo almeno due settimane prima e due dopo l’intervento, come pure evitare l’assunzione di aspirina ed altri farmaci anti-infiammatori che possono aumentare il rischio di sanguinamento.
Il mancato rispetto delle consegne pre-operatorie comporterà l’annullamento dell’intervento.
Devono essere preventivamente eseguiti tutti gli esami pre-operatori richiesti.
Mento sfuggente: l'incisione viene posta all’interno della bocca (e quindi virtualmente invisibile) alla base del labbro inferiore. Attraverso questa si allestisce uno spazio adatto ad alloggiare con precisione la protesi anatomica scelta in precedenza, a contatto con l’osso mandibolare.
Al termine dell'intervento vengono posti dei cerotti esternamente per stabilizzare il risultato per alcuni giorni. Il risultato è immediatamente percepibile. La protesi non deve più essere sostituita.
Mento prominente o asimmetrico: l’incisione è posta sulla mucosa interna, alla base del labbro inferiore ed è perciò invisibile. Attraverso questa viene esposto l’osso mentoniero che viene quindi ridimensionato e modellato con frese ad alta velocità o, alternativamente, mediante tecniche di rimozione “en-bloc” di un segmento di corticale in eccesso. Anche in questo caso, al termine dell'intervento vengono posti dei cerotti esternamente per alcuni giorni per contenere meglio l’edema o gonfiore.
A seconda della tecnica utilizzata, da 30 minuti a un ora.
A seconda della tecnica utilizzata, viene eseguito in anestesia locale associata a sedazione o anestesia generale
Nella maggior parte dei casi viene riferito un indolenzimento nei primi giorni post-operatori.
Dovrà essere seguita la terapia antibiotica e antiinfiammatori prescritta dal chirurgo per la settimana successiva.
Una dieta semiliquida per alcuni giorni è consigliabile perché facilita la pronta guarigione della ferita.
I punti di sutura vengono riassorbiti spontaneamente e non vi quindi necessità di rimuoverli. Nella maggior parte dei casi si potrà fare ritorno alle abituali attività
lavorative circa cinque dopo l'operazione.
Se presenti, piccoli lividi superficiali si risolveranno spontaneamente nell'arco di qualche giorno; questo aspetto varia considerevolmente da una paziente all'altra, in relazione alla maggiore o minore sensibilità della pelle ai traumi.
Come accade per ogni altro intervento chirurgico è necessario attendere che i tempi di guarigione portino allo smaltimento di tutti gli effetti legati all’infiammazione acuta, in particola l’edema o gonfiore con una certa sensibile variazione tra caso e caso legata alla risposta e alla sensibilità individuale.
Di questo deve essere perfettamente edotta la paziente durante i precedenti colloqui perché possa accettare senza paure e con un po’ di pazienza i primi lividi come parte normale e inevitabile dei primi tempi post-operatori; in ogni caso la loro maggiore o minore persistenza non modificherà in alcun modo il risultato definitivo.
Le complicanze si possono teoricamente verificare in tutti i tipi di chirurgia.
Possono verificarsi piccoli ematomi che devono essere evacuati dal chirurgo.
L'infezione, pur essendo l'incisione posta all'interno della bocca, è un evento raro (più concreto nelle pazienti diabetiche scarsamente compensate) che viene affrontato con opportuna terapia antibiotica.
Occasionalmente, la proiezione del mento può lievemente diminuire a causa di un certo grado di riassorbimento dell'osso, provocato dal contatto con la protesi rigida.
Dai 1500 ai 3000 euro




