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Interventi di chirurgia plastica dopo il divorzio 14-03-2016
Perchè andare dal chirurgo estetico dopo il divorzio?

IL DRAMMA DELLA SEPARAZIONE SI PUO’ AFFRONTARE ANCHE CON LA CHIRURGIA E LA MEDICINA ESTETICA


La fine di una storia d’amore, di un matrimonio, la rottura di un fidanzamento possono provocare un dolore così irrimediabile da essere paragonate con buon ragione ad un lutto.

Questo può naturalmente verificarsi in ogni momento della nostra vita ma diventa particolarmente doloroso quando avviene nel momento cruciale di passaggio dalla giovinezza alla maturità: il crollo, il deterioramento, il fallimento di progetti di vita comuni coincidono con una fase naturale di cambiamento del nostro corpo.

In queste condizioni diventa effettivamente più difficile riconoscersi allo specchio ed è più faticoso riuscire ad accettarci serenamente, come se il nostro corpo avesse cambiato proprietario.

Ci si trova a vivere un momento di grande fragilità perché attaccati su due fronti: uno esterno che dipende da dal mondo intorno a noi con le sue infinite variabili ed uno interno, costituito da noi stessi e dal nostro modo di percepirci.

Non esistono leggi in merito ma è piuttosto frequente constatare come donne con lunghi matrimoni alle spalle, figli cresciuti, decidano di resettare la propria vita ripartendo proprio da loro stesse, dal loro aspetto esteriore, dal loro corpo, dalla loro bellezza e questo rappresenta un segnale positivo di riappropriazione della propria esistenza e quindi decidono di andare dal chirurgo estetico dopo il divorzio.

Le richieste più frequenti variano dalla semplice medicina estetica (per es. iniezioni di acido ialuronico o tossina botulinica) ad interventi di chirurgia estetica come la mastoplastica additiva, la blefaroplastica, la liposcultura delle cosce, dell’addome e dei fianchi.

Quando sono ben eseguiti questi interventi di chirurgia plastica post separazione possono essere effettivamente di grande aiuto psicologico e di incoraggiamento e consentono di affrontare con maggiore autostima il periodo di transizione e il principio è valido sia per le donne che per gli uomini.