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10-12-2015
Che aspetto avrò dopo l’intervento di liposcultura?
Potrò rientrare subito al lavoro? Sentirò dolore nei giorini successivi? Le persone si accorgeranno di qualcosa? Sono diverse le domande che i pazienti si pongono prima di sottoporsi al liposcultura

La convalescenza, i giorni successivi all’intervento, sono estremamente importanti per il paziente dinamico moderno che deve fare i conti con la propria attività lavorativa e il reinserimento nella sua normale vita quotidiana.
Alcuni non possono tollerare un distacco dal lavoro oltre uno o due giorni e di queste esigenze bisogna tenere più che mai conto.
Tanto più la convalescenza si protrarrà nel tempo quanto maggior fastidio si arrecherà al paziente.

La liposcultura tumescente 3D e la laser-lipo appartengono a quella schiera di interventi di chirurgia estetica che consideriamo tra i più "mini-invasivi".

Con il termine "mini" ci riferiamo all’assoluta mancanza di cicatrici ridotte a "graffietti" di pochi millimetri di lunghezza mentre per "invasività" vogliamo sottolineare il fatto che si agisce sempre e solo a livello di uno dei tessuti più "poveri anatomicamente" in assoluto, il tessuto adiposo mentre muscoli, articolazioni (tessuti nobili…) eccetera, non vengono ovviamente minimamente interessati.

Sulla base della nostra esperienza diretta, possiamo affermare che le più moderne tecniche di liposcultura sono veramente in grado di ridurre al minimo i lividi e il livello di discomfort post-operatorio.

La spiegazione non ha nulla di misterioso ma è logica: prima cosa, siamo oggi in possesso di una strumentazione chirurgica estremamente sottile e "rispettosa" dei tessuti che riduce infinitamente il trauma locale, pur rimanendo estremamente efficace.

Il lettore, se volesse, potrebbe infatti facilmente immaginare lo sconquasso provocato da "tubi" (non potremmo chiamarli in altro modo…) di 1 cm e più di diametro, come avveniva in passato, rispetto alle nostre micro-cannule dalla punta arrotondata di non più di due o tre millimetri di diametro.

Inoltre la liposcultura odierna utilizza delle tecniche cosiddette "tumescenti" o "umide", termini che suggeriscono bene la loro natura: uno spesso “cuscinetto liquido” (in cui sono disciolti anestetici locali, adrenalina ed altri farmaci) viene creato nella profondità del grasso e questo è in grado di proteggere in modo spettacolare la cute sovrastante che rimane infatti praticamente indenne, priva di lividi o effusioni colorate.
Non bisogna dimenticare infatti che il livido è il maggiore responsabile del fastidio e del dolore post-operatorio.

Che aspetto avrò dopo la liposcultura?

In termini generali le piccole liposuzioni localizzate (per esempio, regione periombelicale, come visibile in questo caso lasciano, nei casi più favorevoli, poco o nessun segno.

In liposculture un po’ più grandi (per esempio, la regione lombare ed esterno cosce) i lividi sono presenti ma interessano solo piccole aree, irregolarmente, con una colorazione piuttosto chiara e sbiadita che prelude ad una rapida scomparsa.

Perché questa variabilità di risultato tra un paziente e l’altro? Perché la sensibilità individuale gioca comunque un ruolo molto importante: per esempio, pazienti dalla carnagione estremamente chiara, abituati a sviluppare lividi o ematomi anche per minimi traumi, avranno una probabilità maggiore di averne dopo un intervento di liposcultura.

Cerchiamo di chiarire questo punto: il livido non rappresenta necessariamente una complicazione dell’intervento ma una parte normale di esso soprattutto nelle pelli più sensibili. In questi casi sarà utile preparare il paziente circa la loro probabile presenza e affrontare serenamente il post-operatorio con la consapevolezza che non vi sarà alcuna compromissione del risultato finale.

Siamo consapevoli che sia ben radicata nell’opinione pubblica una paura atavica verso la liposcultura che ricorda quella per i tamponi nasali nella rinoplastica: speriamo di avere contribuito a ridimensionarla un po’.