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Dr. Riccardo Lucchesi - Liposuzione - Liposcultura 3d 25-09-2015
Intervista al Dr. Riccardo Lucchesi sulla Liposcultura
Il medico chirurgo ci racconta come avvicinarsi a questo tipo di intervento. I vantaggi della LIPOSCULTURA 3D, da lui utilizzata, e i sorprendenti risultati che si possono ottenere.

Quanto è impegnativo sottoporsi oggi ad un intervento di liposcultura (detta anche liposuzione o lipoaspirazione)?
Dipende naturalmente dalla quantità di grasso da rimuovere. Per esempio: una piccola liposcultura delle ginocchia potrà essere effettuata in 20 minuti circa in semplice anestesia locale mentre una, immaginiamo, dell’addome e delle cosce dovrà essere eseguita in sedazione.

Detto questo, il ritorno a casa avviene comunque in giornata e non è mai necessario (se non richiesto esplicitamente dal/dallla paziente) passare la notte in clinica.

Cosa avviene durante la visita specialistica?

E’ il momento più importante, in cui avviene la conoscenza tra me e il/la paziente con un primo importante scambio di informazioni. Anzitutto devo ascoltare e capire con la maggior serenità possibile quali motivazioni l’abbiano portato/a davanti alla mia scrivania.
Mi serve per prendere atto di eventuali patologie che potrebbero influenzare un eventuale intervento, per esempio, diabete, allergie a farmaci, eccetera. È anche il momento in cui devo rendermi conto della maturità psicologica di chi mi sta davanti.

Cosa intende per maturità psicologica?

Significa accertarsi che le aspettative nei confronti del risultato siano realistiche ed escludere eventuali problematiche psichiatriche.

E poi?
E poi avviene la visita diretta durante la quale valuto la reale necessità di un intervento di liposcultura, l’importanza degli accumuli di grasso da rimuovere o la qualità della pelle che dovrà essere in grado di retrarsi e adattarsi perfettamente alla nuova forma: la presenza di smagliature mi indicherà per esempio che non posso spingermi a svuotamenti troppo marcati per non creare flaccidità.
Ma tutte queste considerazioni avvengono ormai in modo automatico nella mia testa…
Per rendere più comprensibili le mie spiegazioni il/la paziente viene fotografato/a sotto varie angolazioni: in questo modo potrà valutare il proprio corpo per così dire “dall’esterno” in modo più critico e obiettivo.

Quanto si è evoluta la tecnica di liposcultura in questi ultimi anni?
Moltissimo. Siamo passati dall’utilizzo di cannule-tubi enormi usate negli anni ‘70, che creavano più danni che benefici, alle micro cannule attuali di pochissimi millimetri di diametro resi più efficace, in certi casi, da un sottile fascio di luce laser.
E soprattutto la liposcultura 3D, quella da me utilizzata, che rappresenta uno strumento molto efficace nelle mani di chi abbia già una notevole esperienza professionale personale.

A proposito, che cos’è esattamente la liposcultura 3D?
3D significa “tridimensionale” ed è utilizzata in tutto il mondo dai chirurghi più conosciuti: rappresenta, a mio avviso, il concentrato di tutti i vantaggi tecnici conseguiti negli ultimi 30 anni.

E’ una liposcultura atraumatica che agisce ad ogni livello ad ogni piano cutaneo, anche estremamente superficiale: questo consente di modellare il corpo umano sotto le dita in un modo che trovo molto somigliante al lavoro dello scultore. Posso incavare, assottigliare, a volte incrementare il volume dove mi sembri scarseggiare sottraendolo dove reputi ve ne sia invece troppo.
Certe volte piccole trasformazioni sono in grado di influenzare enormemente le aree contigue in un susseguirsi più armonioso di curve. So, per esempio, che concavizzare la regione sacrale produrrà una migliore rotondità e proiezione dei glutei; oppure è regola pratica e costante, rubata del resto ai principi basilari dell’architettura, che la riduzione dei diametri orizzontali (delle ginocchia e delle cosce, per esempio) accentuerà quelli verticali con un vertiginoso senso di allungamento.

Può spiegarci come avviene in parole semplici l’intervento?

Dopo aver marcato con dei pennarelli indelebili le aree da trattare secondo un preciso progetto chirurgico, il/la paziente viene accompagnato in sala operatoria e fatto distendere sul lettino.
E’ questo se si vuole il momento più emozionante per lui/lei.
Si procederà poi o alla semplice anestesia locale per gli accumuli più piccoli o alla sedazione negli altri casi (o comunque in chi la desideri perché proprio non si vuole accorgere di nulla…).
L’anestesia locale
è una fase molto importante e va praticata in ogni caso, grande o piccolo che sia, perché ritengo che questo sia il segreto per un intervento senza lividi e dolore: si tratta di una abbondante infiltrazione tramite micro-cannule di soluzione fisiologica (tecnica tumescente) in cui sono disciolti anestetici locali e altri farmaci che “gonfieranno” per bene le aree da trattare.
Al momento di aspirare, non vi sarà traccia di sangue e la precisione molto maggiore.
Un dettaglio importante: nella mia sala operatoria vi è un grande schermo che mi permette valutare in ogni momento le immagini pre-operatoria della paziente: in questo modo mi è più semplice procedere, passo dopo passo, a modellare il corpo esattamente nella forma voluta.

Ha una sua “tattica segreta” …?

Certo, ma non è segreta… Con la liposcultura 3D riesco a sfruttare selettivamente, cioè senza aspirare assolutamente nulla, la capacità elastica, retraente della pelle: in particolare quando cerco questo effetto sui glutei (che ovviamente non devono essere assolutamente “sgonfiati”) il risultato è un grande compattamento, innalzamento e aumento del tono.
Il gluteo appare, a breve distanza tempo, più sodo e rotondo.

Vengono utilizzati fili di sutura?
A volte i piccoli fori di accesso sono tanto piccoli che è sufficiente applicare un semplice steri-strip; negli altri casi utilizzo un sottile filo di materiale riassorbibile che si dissolverà spontaneamente in breve tempo.

E dopo l’intervento…?
E’ necessario indossare una guaina elastica elasto-compressiva per due settimane circa durante le quali, già dal giorno seguente, è possibile comunque lavarsi normalmente, senza intralci troppo fastidiosi per la normale vita quotidiana e lavorativa.