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18-03-2016
Gli interventi di chirurgia plastica coperti dal SSN

Alcuni interventi di chirurgia plastica che possono essere in convenzione il Sistema Sanitario Nazionale, senza cioè alcuna spesa da parte del paziente.

Requisito fondamentale affinchè i costi siano coperti dal SSN è la "funzionalità" cioè devono essere finalizzati al ripristino dell’attività di un apparato o di un organo compromessa da un trauma, una malattia, da cause genetiche.

Interventi di questo tipo potranno essere allora riconosciuti presso ospedali, policlinici, cliniche e case di cura convenzionate con il Sistema Sanitario Nazionale, alcuni esempi:


  • interventi di rinoplastica funzionale, come la setto-plastica o la setto-turbino-plastica il cui obiettivo è il ripristino della normale pervietà delle vie aeree nasali ma senza apportare alcuna modifica esteriore del naso di natura estetica

  • la blefaroplastica per correggere le forme gravi di blefarocalasi superiore (nome tecnico per indicare un eccesso di pelle della palpebra) che possono ostacolare la vista e opportunamente certificati da visita oculistica

  • l’addominoplastica o il lifting cosce per rimuovere i grembiuli cutanei che possono rappresentare un grave ostacolo per la normale igiene quotidiana, la vita di relazione, la deambulazione e che sono gli esiti di obesità e di dimagrimenti patologici

  • la lipostruttura facciale (utilizzata per trasferire tessuto adiposo da un’area all’altra), normalmente proposta come intervento puramente estetico per il ringiovanimento del viso, trova applicazione in forma convenzionata nella magrezza patologica del viso (per esempio nei malati di Aids affetti da lipodistrofia).


In ogni caso, per qualunque dubbio sugli interventi di chirurgia plastica mutuabili cliccare qui