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Pericoli della mastoplastica additiva con acido ialuronico 01-10-2015
I rischi dell’aumento del seno con acido ialuronico
Incremento del seno con acido ialuronico: le ragioni per non farlo

Non mancano mai, purtroppo, articoli o inserzioni a chiaro carattere pubblicitario e commerciale, nei rotocalchi popolari e nel web, che promuovono (utilizzando termini di forte richiamo come mastoplastica additiva con filler o mastoplastica non chirurgica) l’utilizzo di acido jaluronico per l’aumento estetico del volume del seno.

Questa metodica, che dovrebbe sostituire quella ben collaudata della mastoplastica additiva, si basa sull’iniezione diretta nella mammella di acido jaluronico modificato (nome commerciale: Macrolane).

Innanzitutto, suggeriamo ai lettori di notare come articoli di questo genere siano spesso firmati da medici generici o in possesso di titoli senza alcuna attinenza con la "Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica" (ecco la dicitura completa della specialità).

Ma la realtà che molti non conoscono su questo trattamento è che:


  • è stato ormai da anni esplicitamente vietato dal Ministero della Salute italiano e bandito dalla Francia

  • è stata sospesa l’indicazione da parte della ditta produttrice (Q-Med) per l’aumento del seno.


Riteniamo che queste sole sarebbero di per sé stesse già delle ottime ragioni per scoraggiarne l’utilizzo ma vediamo i pericoli della mastoplastica additiva con acido jaluronico nel dettaglio:


  1. mentre l’utilizzo di acido jaluronico "semplice"(usato per le rughe del volto, per intenderci) è perfettamente sicuro e privo di qualunque pericolo, quello macro-molecolare (il Macrolane, appunto) induce invece molto frequentemente la formazione di cisti, macro-cisti e micro-noduli persistenti che possono ostacolare seriamente il radiologo e il senologo nello screening e diagnosi delle neoplasie della mammella.

  2. non conosciamo ancora gli effetti collaterali a lunga e media distanza su un organo così delicato come la ghiandola mammaria che, ricordiamo, viene notevolmente traumatizzata in ogni suo punto dall’ago di infiltrazione.

  3. i risultati conseguibili (che corrispondono comunque, al massimo, ad un incremento di una taglia) hanno una durata di un anno o poco più e tendano a svanire in modo oltretutto imprevedibile, creando molto spesso asimmetrie tra i due seni o alterazioni permanenti della forma.

Da un punto di vista economico i costi del trattamento sono estremamente elevati, assimilabili a quella di una mastoplastica additiva con protesi.

In attesa di una tecnica in futuro realmente più efficace della super-sperimentata e super-sicura mastoplastica additiva, ci chiediamo nel frattempo con quale criterio scientifico o etico si possano inutilmente esporre oggi dei pazienti ignari a rischi così concreti per la salute.