Foto casi Prima e Dopo


In questo caso vediamo bene cosa si intenda per capezzoli introflessi: manca decisamente la proiezione tipica del capezzolo, organo destinato alla bocca del neonato, che deve quindi essere ben riconoscibile e afferrabile con le labbra.

In realtà le motivazioni che spingono la donna con un problema come questo dal chirurgo plastico sono più spesso di ordine psicologico e hanno poco a che fare con la maternità anche perché l’intervento correttivo elimina permanentemente la possibilità di allattare.

Viene eseguito in semplice anestesia locale ed è assolutamente indolore: attraverso piccole incisioni alla base del capezzolo vengono interrotti accuratamente i dotti galattofori responsabili dell’introflessione.

Immediatamente dopo il capezzolo è libero di innalzarsi al di sopra dell’areola mantenuto in questa posizione da punti riassorbibili in profondità.

Non rimangono cicatrici visibili, la prima doccia è consentita già due giorni dopo.
E’ invece necessario proteggere da schiacciamenti il capezzolo così liberato per le due settimane successive con una medicazione rigida particolare. In seguito la guarigione renderà stabile il risultato.
Prima
Intervento per correggere capezzoli introflessi
Dopo
Intervento per correggere capezzoli introflessi