chirurgia intima
Chirurgia estetica - corpo donna
E' opportuno portare con sé con ogni tipo di documentazione clinica di interesse ( cartelle cliniche, visite specialistiche ecc) per una corretta e completa raccolta anamnestica relativa allo stato di salute, malattie ereditarie , terapie in atto, allergie ecc.
Ciò garantirà di riconoscere per tempo eventuali controindicazioni o limitazioni alla chirurgia.
E’ necessario sottoporsi agli esami clinici pre-operatori prescritti. Regola generale per ogni intervento chirurgico è la sospensione del fumo almeno due settimane prima e due dopo l’intervento, come pure evitare l’assunzione di aspirina ed altri farmaci anti-infiammatori che possono aumentare il rischio di sanguinamento.
Il mancato rispetto delle consegne pre-operatorie comporterà l’annullamento dell’intervento.
La richiesta più comune è la riduzione delle piccole labbra per evitare che si proiettino oltre le grandi labbra.
L'intervento di labioplastica è indicato quindi per la riduzione o la simmetrizzazione delle piccole labbra.
Circa 20 minuti; al termine vengono poste sottili suture in materiale bio-degradabile che non devono pertanto essere rimosse.
Questo tipo di intervento, come del resto tutti gli interventi di chirurgia estetica, non è particolarmente doloroso. Viene di solito riferito un senso di tensione che si risolve spontaneamente nel giro di qualche settimana.
L’intervento è eseguito in anestesia locale.
Dovrà essere seguita la terapia antibiotica e antiinfiammatori prescritta dal chirurgo per tutta la settimana successiva.
I punti esterni sono in materiale bio-degradabile e non devono pertanto essere rimossi. È consigliabile svolgere per le prime settimane le proprie normali attività quotidiane mantenendo i gomiti vicino al corpo; un'attività fisica leggera può essere cominciata gradualmente a partire dalla terza settimana dall'intervento.
Come accade per ogni altro intervento chirurgico è necessario attendere che i tempi di guarigione portino allo smaltimento di tutti gli effetti legati all’infiammazione acuta, in particola l’edema o gonfiore con una certa sensibile variazione tra caso e caso legata alla risposta e alla sensibilità individuale.
Di questo deve essere perfettamente edotta la paziente durante i precedenti colloqui perché possa accettare senza paure e con un po’ di pazienza i primi lividi come parte normale e inevitabile dei primi tempi post-operatori; in ogni caso la loro maggiore o minore persistenza non modificherà in alcun modo il risultato definitivo.
Le complicanze si possono teoricamente verificare in tutti i tipi di chirurgia. Quelle che avvengono in chirurgia estetica sono sempre moderate.
Il rischio di ematomi o di sieromi è raro.
Più concreto è invece il rischio nelle pazienti diabetiche scarsamente compensate o nelle fumatrici che non si siano astenute per almeno due settimane prima e quattro dopo l'intervento di sofferenze di gravità variabile dei lembi cutanei (necrosi, infezioni, ecc) che dovranno essere affrontati con ulteriori interventi correttivi.
L'infezione è un evento eccezionale che viene affrontato e risolto con opportuna terapia antibiotica.


