Traumi

Il campo chirurgia plastica dei traumi è immenso e straordinariamente variabile: il trauma può idealmente interessare qualsiasi parte del nostro corpo, in qualsiasi forma.

Ogni oggetto infatti se dotato di sufficiente energia può potenzialmente determinare un danno ai nostri tessuti: potrà limitarsi alla cute o interessare i piani muscolari, tendinei, ossei ecc. complicando notevolmente il quadro clinico.

Sono ben conosciute ad esempio, le ferite da incidenti stradali, da caduta, da armi da taglio, da fuoco, da guerra, ecc.

Mai come in questo caso il chirurgo plastico deve attingere a tutte le nozioni ed alla propria esperienza per poter risolvere casi apparentemente senza soluzione.

Non devono solo essere rimessi insieme i tasselli di un puzzle scombinato ma spesso anche ricostruiti perchè mancanti del tutto (per esempio, sfruttando regioni anatomiche molto distanti da quella colpita).

Gli interventi possono essere eseguiti in anestesia locale o generale, a seconda dell'entità del danno.
Nella maggior parte dei casi sono convenzionabili col Servizio Sanitario Nazionale.

PRIMA VISITA 

Durante la prima visita verrà valutata ogni documentazione clinica di interesse (cartelle cliniche, visite specialistiche, esami specialistici, radiografie, ecc) per un corretto inquadramento e una completa anamnesi relativa allo stato di salute, malattie ereditarie , terapie in atto, allergie ecc.

Ciò garantirà di riconoscere per tempo eventuali controindicazioni o limitazioni alla chirurgia.

E’ necessario sottoporsi agli esami clinici pre-operatori prescritti.

Regola generale per ogni intervento chirurgico è la sospensione del fumo almeno due settimane prima e quattro dopo l’intervento, come pure evitare l’assunzione di aspirina ed altri farmaci anti-infiammatori che possono aumentare il rischio di sanguinamento.

Il mancato rispetto delle consegne pre-operatorie comporterà l’annullamento dell’intervento.

Come accade per ogni altro intervento chirurgico è necessario attendere che i tempi di guarigione portino allo smaltimento di tutti gli effetti legati all’infiammazione acuta, in particola l’edema o gonfiore con una certa sensibile variazione tra caso e caso legata alla risposta e alla sensibilità individuale.

Di questo deve essere perfettamente edotta la paziente durante i precedenti colloqui perché possa accettare senza paure e con un po’ di pazienza i primi lividi come parte normale e inevitabile dei primi tempi post-operatori; in ogni caso la loro maggiore o minore persistenza non modificherà in alcun modo il risultato definitivo.