CAPEZZOLI INTROFLESSI E ALTRE ALTERAZIONI
Chirurgia estetica - seno donna
Per ragioni congenite, processi infiammatori acuti e cronici o per altre cause i capezzolo o/e le areole possono andare incontro ad alterazioni o modificazioni
L’introflessione dei capezzoli e il loro affossamento è determinato da un accorciamento e retrazione dei dotti galattofori. Ciò impedisce che la normale erezione o inturgidimento (da contatto o da freddo ) possa avvenire regolarmente.
L’asimmetria o i capezzoli soprannumerari sono spesso di natura congenita e pongono quesiti risolutivi piuttosto simili.
Il problema si manifesta in genere a partire dalla pubertà quando il seno comincia ad evidenziarsi (evolvendo a volte in un serio problema psicologico per un’adolescente) o più avanti se altre sono le cause.
Quanto prima (soprattutto in età adulta) è comunque bene chiedere il parere di uno specialista anche per una corretta diagnosi differenziale con malattie più gravi.
- capezzoli introflessi
- capezzoli eccessivamente proiettati
- capezzoli eccessivamente grandi
- capezzoli asimmetrici
- capezzoli in sovrannumero
- areole deformate o asimmetriche
E' opportuno portare con sé con ogni tipo di documentazione clinica di interesse ( cartelle cliniche, visite specialistiche ecc) per una corretta e completa raccolta anamnestica relativa allo stato di salute, malattie ereditarie , terapie in atto, allergie ecc.
Ciò garantirà di riconoscere per tempo eventuali controindicazioni o limitazioni alla chirurgia.
E’ necessario sottoporsi agli esami clinici pre-operatori prescritti. Regola generale per ogni intervento chirurgico ma imperativo per questo è la sospensione del fumo almeno due settimane prima e due dopo l’intervento, come pure evitare l’assunzione di aspirina ed altri farmaci anti-infiammatori che possono aumentare il rischio di sanguinamento.
Il mancato rispetto delle consegne pre-operatorie comporterà l’annullamento dell’intervento.
La correzione chirurgica dei capezzoli introflessi avviene attraverso la sezione dei dotti galattofori retratti, estroflettendo il capezzolo così liberato e stabilizzandone la nuova posizione con lembi locali.
Le cicatrici sono generalmente invisibili perché contenute completamente nell’ambito dell’areola.
Circa 20 minuti
Il dolore è praticamente inesistente.
Anestesia locale
Dovrà essere seguita la terapia antibiotica e antiinfiammatori prescritta dal chirurgo per tutta la settimana successiva.
I punti esterni sono in materiale bio-degradabile e non devono pertanto essere rimossi. È necessario portare una medicazione particolare che eviti lo schiacciamento del capezzolo durante le prime due settimane. La normale attività quotidiana o lavorativa sedentaria potrà essere ripresa già il giorno seguente.
Come accade per ogni altro intervento chirurgico è necessario attendere che i tempi di guarigione portino allo smaltimento di tutti gli effetti legati all’infiammazione acuta, in particola l’edema o gonfiore con una certa sensibile variazione tra caso e caso legata alla risposta e alla sensibilità individuale.
Di questo deve essere perfettamente edotta la paziente durante i precedenti colloqui perché possa accettare senza paure e con un po’ di pazienza i primi lividi come parte normale e inevitabile dei primi tempi post-operatori; in ogni caso la loro maggiore o minore persistenza non modificherà in alcun modo il risultato definitivo.
L’intervento provoca invariabilmente la perdita della capacità di allattamento per l’interruzione totale dei dotti; la cosa deve quindi essere ben chiarita e ben compresa dalla paziente.
Le complicanze si possono teoricamente verificare in tutti i tipi di chirurgia. Quelle che avvengono in chirurgia estetica sono sempre moderate.
Il rischio di ematomi o di sieromi è raro.
Più concreto è invece il rischio nelle pazienti diabetiche scarsamente compensate o nelle fumatrici che non si siano astenute per almeno due settimane prima e quattro dopo l'intervento di sofferenze di gravità variabile dei lembi cutanei (necrosi, infezioni, ecc) che dovranno essere affrontati con ulteriori interventi correttivi.
L'infezione è un evento eccezionale che viene affrontato e risolto con opportuna terapia antibiotica.
Dai 500 ai 1500 euro


